Bicchiere Acqua Ottagonale – MINA

295,00

Mina è un soffiato esagonale rosa che si rastrema fino a poggiare su una base tonda. È impreziosito da una corona rubino che si chiude con una goccia.

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Dimensioni: Cm 12 x 9,5 / 4,72″ x 3,74″ / 300 ml
Materiali: Vetro di Murano
Peso: Gr. 90
COD: BMN01-008-555 Categoria: Tag: , ,

Descrizione

Mina ha la forma di un classico soffiato esagonale che si rastrema fino a poggiare su una base tonda che ne ingentilisce la geometria degli spigoli.

Il vetro è terminato a caldo con una corona di vetro più spesso che gira attorno al gambo e un filo rosso rubino che gira attorno all’esagono e che si chiude con una goccia.

Le sovrapposizioni della materia permettono all’oggetto di giocare con le diverse densità cromatiche del vetro che da un cremisi quasi impalpabile, passa allo scarlatto denso delle finiture a caldo.

Mina è un bicchiere anomalo nella collezione di Giberto perché “non amo gli steli, ma un amico mi chiese espressamente un calice con un gambo che ho però ridotto al minimo”.

È un oggetto elegante, che non ha tempo… non distante da quegli straordinari soffiati che si riconoscono nelle Ultime cene di Tintoretto.

Il Designer

La vita di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, è visceralmente legata a Venezia. Le memorie infantili, le più belle, sono quelle che si sono formate nelle stanze di Palazzo Papadopoli, tra gli affreschi del Tiepolo e gli affetti familiari.

“Nei miei primi ricordi Venezia aveva altri colori. Era più spenta, drammatica, distrutta, profondamente romantica. Bellissima. Non c’era la luce di oggi, più scintillante, forse, ma meno poetica”.

Lavorazione a Mano

Ogni singolo pezzo nasce da uno schizzo di Gibi fatto ad acquerello su carta lucida: “Quando vedo qualcosa che mi ispira o un oggetto che mi piace, lo disegno e lo rielaboro. Poi si passa alla realizzazione”.
Il vetro, materiale principale nelle collezioni, viene lavorato a Murano.

Ogni bicchiere, ogni specifico oggetto viene soffiato dai maestri vetrai nelle fornaci veneziane.

Giberto porta loro i suoi acquarelli e li discute per perfezionare il progetto, verificarne la fattibilità, e apportare eventuali modifiche. Una volta realizzata la forma desiderata, viene il momento della decorazione.