Bicchiere Alessandrite – SPRING

95,00

L’Alessandrite è una rivisitazione del tradizionale goto di Murano: linee pulite, leggermente svasato, in una tonalità nuova ed emozionante.

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Spedizione: in 24 ore
Dimensioni: Cm 12 x 10 / 3,93″ x 4,72″ / 500 ml
Materiali: Vetro di Murano
Peso: 220-300 g
COD: BSPR1-008-555 Categoria: Tag: , , ,

Descrizione

Dei bicchieri Spring, l’Alessandrite è quello più magico: “Passeggiando per la fornace a Murano in un giorno di sole, un bellissimo lilla ha attirato la mia attenzione. Era un contenitore di cotisso (blocchi di vetro mezzo cotto e puro) di un violetto meraviglioso. Una volta colto un pezzo di cotisso mi sono reso conto che il colore caldo si è presto trasformato in un azzurro glaciale con tinte di grigio quando sotto luce fredda. Ero ipnotizzato dal vetro alessandrite e ho pensato subito che sarebbe stato perfetto per la mia collezione Spring.”

L’Alessandrite è un bicchiere grande, leggermente svasato, soffiato a mano in vetro di Murano alessandrite e finito con un filo in pasta di vetro rosso applicato a caldo. Le sue dimensioni lo rendono ideale per un cocktail, una birra o un analcolico. Può essere usato anche come un simpatico porta spazzolino o bicchiere d’acqua per il comodino.

Il Designer

La vita di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, è visceralmente legata a Venezia. Le memorie infantili, le più belle, sono quelle che si sono formate nelle stanze di Palazzo Papadopoli, tra gli affreschi del Tiepolo e gli affetti familiari.

“Nei miei primi ricordi Venezia aveva altri colori. Era più spenta, drammatica, distrutta, profondamente romantica. Bellissima. Non c’era la luce di oggi, più scintillante, forse, ma meno poetica”.

Lavorazione a mano

Ogni singolo pezzo nasce da uno schizzo di Gibi fatto ad acquerello su carta lucida: “Quando vedo qualcosa che mi ispira o un oggetto che mi piace, lo disegno e lo rielaboro. Poi si passa alla realizzazione”.
Il vetro, materiale principale nelle collezioni, viene lavorato a Murano.

Ogni bicchiere, ogni specifico oggetto viene soffiato dai maestri vetrai nelle fornaci veneziane.

Giberto porta loro i suoi acquarelli e li discute per perfezionare il progetto, verificarne la fattibilità, e apportare eventuali modifiche. Una volta realizzata la forma desiderata, viene il momento della decorazione.