Giberto

"Nei miei ricordi più lontani, Venezia aveva colori diversi. Era una città più oscura e teatrale e intensamente romantica. L’atmosfera era forse più splendente, ma meno poetica."

GIBERTO, il designer

La vita di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga è profondamente intrecciata a Venezia, la città che ha plasmato la sua sensibilità e la sua visione artistica. I suoi ricordi d’infanzia più vividi e preziosi prendono forma nelle grandi sale di Palazzo Papadopoli, tra gli affreschi luminosi di Giovanni Battista Tiepolo e il calore della vita familiare.

È proprio in questo ambiente, ricco di bellezza, cultura e raffinatezza, che nasce la sua passione per gli oggetti belli, insieme al desiderio di conservarli e reinterpretarli attraverso una creatività contemporanea.

Sposato con Bianca di Savoia-Aosta, Giberto è padre di cinque figli, quattro figlie e un figlio, il più giovane della famiglia. Eppure è ancora lui a occuparsi con entusiasmo dei dettagli della casa, dai tessuti ai profumi, fino all’atmosfera degli ambienti.
"Fa parte della mia eredità materna", spiega. "Un dono meraviglioso che ha profondamente influenzato il modo in cui guardo il mondo."

Le origini di Giberto Venezia, oggi un nome affermato nel design veneziano e nel vetro di Murano, sono stratificate e molteplici. Nascono da una sensibilità artistica innata, da un’educazione alla bellezza, da una passione per i viaggi coltivata per tutta la vita e da quegli incontri fortuiti che spesso segnano il destino creativo di una persona.

Radicato nella tradizione dell’artigianato veneziano e realizzato grazie alla collaborazione con maestri vetrai di Murano e con artigiani italiani, l’universo di Giberto Venezia celebra un’eleganza senza tempo e il valore duraturo degli oggetti fatti a mano.

"Venezia è perfetta per me: si accorda con il mio carattere. È il luogo ideale per vivere e per creare."

Ogni creazione di Giberto nasce oggi da un dialogo continuo tra il designer e l’artigiano, tra tradizione e innovazione, tra passato e presente. Ciò che resta costante è lo studio e la ricerca, il rispetto per l’equilibrio di un mondo, il mondo del vetro di Murano, che, prima di tutto, va preservato.