Notizie
CASA VOUGE - Fashion at home
Le notizie
Giberto firma una collezione esclusiva di vetri per Dior Maison. Ispirata agli anni Venti e Trenta, con una palette cromatica del tutto insolita.
Tra le personalità più brillanti di una Venezia tanto aristocratica ed elegante quanto vivace e proiettata verso il futuro, Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga — Gibi per gli amici — ha trasformato una passione profondamente personale e una sfida in un'avventura florida e, a tutti gli effetti, appagante.
Era il 2005 quando, quasi per gioco, affiancò alla sua carriera di manager e broker assicurativo il ruolo di designer di oggetti in vetro, soffiati nelle fornaci di Murano da maestri vetrai e venduti con il proprio marchio. La sua produzione è essenziale, raffinata e di nicchia — eppure ha attirato l'attenzione di Dior, che ha incaricato questo designer d'eccezione di creare una linea esclusiva di oggetti per il negozio Dior Maison di New Bond Street a Londra, tutto rigorosamente prodotto a Murano.
«Per favore, non chiamatemi designer né artista; sono un amateur», insiste Giberto, giocando sul doppio significato della parola — amante e dilettante — «perché amo le cose belle e mi diverte ricrearle».
Per Dior, Giberto ha disegnato tre servizi di bicchieri, due brocche, un fermacarte e un grande posacenere in ardesia e vetro: progetti che esprimono alla perfezione il lusso senza tempo della maison francese anche nel settore homeware. «Mi sono ispirato agli anni Venti e Trenta e, nonostante la resistenza iniziale del vecchio maestro che li ha soffiati, ho proposto pezzi nuovi che evocano la tradizione veneziana ma con colori insoliti: grigio, rosa, cipria e nero — tonalità che per me rappresentano un'epoca.»
Giberto reinventa il classicismo attingendo a esperienze diverse: «Sono nato a Venezia e ho avuto la fortuna di crescere in una bella casa, in una famiglia con gusto. La mia ispirazione viene da lì. E dai viaggi.» Dall'India, da dove procura le pietre dure che usa frequentemente nel suo lavoro; dalla Russia, che ama per la sua combinazione di materiali preziosi e semplici. Guarda agli oggetti antichi per la qualità dei materiali e la cura del dettaglio, mentre quelli moderni lo ispirano attraverso le forme.
Perché ama il vetro? «È un materiale senza tempo, e i pezzi classici sono sempre attuali.»
Giberto attinge anche alle grandi tradizioni nei suoi progetti più artistici: da anni, ad esempio, crea copie a cera persa di un celebre busto in bronzo di Augusto di Ferdinand Barbedienne. La sua ultima impresa è stata la partecipazione alla Biennale di Architettura, dove ha esposto, nella sezione organizzata con il Victoria & Albert Museum, una copia della Paolina Borghese come Venere Vincitrice di Canova, realizzata in collaborazione con Adam Lowe.