Paolina Borghese

THE VENICE GLASS WEEK, 2021

Paolina Borghese

Paolina Borghese

Giberto Venezia & Factum Arte – Paolina Bonaparte come Venere Vincitrice in vetro di Murano

Un incontro fortuito ha riunito Adam Lowe, fondatore di Factum Arte, e Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, fondatore di Giberto Venezia. Ispirato dal busto in vetro ambrato dell'imperatore Ottaviano Augusto di Giberto Arrivabene, Adam Lowe ha messo a frutto la sua avanzata competenza tecnologica per reinterpretare in vetro uno dei capolavori dell'arte neoclassica.

La scelta è ricaduta su Paolina Bonaparte come Venere Vincitrice di Antonio Canova (1805-1808), tradizionalmente riprodotta in marmo, gesso e bronzo, ma mai prima d'ora in vetro. Il risultato è una straordinaria scultura in vetro di Murano sabbiato, in cui la luce esalta la sensuale eleganza delle forme di Paolina.

Dalla scansione 3D al calco in silicone

Utilizzando un'avanzata tecnologia di scansione 3D, Factum Arte ha acquisito l'originale di Canova conservato presso la Galleria Borghese di Roma. Con l'autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali, Giberto Arrivabene e Adam Lowe hanno trascorso tre notti all'interno del museo scansionando ogni dettaglio. I dati raccolti sono stati elaborati a Madrid per realizzare un calco in silicone in scala 1:2, perfettamente fedele all'originale.

Fusione del vetro di Murano e tecnica della cera persa

Il modello in silicone è stato trasportato a Murano, dove il maestro vetraio Giorgio Giuman ha realizzato uno stampo negativo in gomma. La cera fusa è stata colata, racchiusa in un contenitore di acciaio e ricoperta di gesso liquido. Una volta indurito, il gesso è stato riscaldato per fondere la cera, lasciando una cavità perfettamente definita destinata ad accogliere il vetro.

Colata e sabbiatura del vetro di Murano al piombo

Lo stampo è stato inviato a una fonderia di Empoli, dove il cristallo al piombo (circa 70 kg) è stato colato e temperato per un mese in un forno dedicato. Dopo il raffreddamento, la scultura è tornata a Murano per le fasi di pulitura, rifinitura e sabbiatura, attraverso le quali ha acquisito il suo caratteristico aspetto ghiacciato.

Quest'opera rappresenta una sintesi unica di arte, innovazione e tradizione, fondendo l'eleganza neoclassica di Canova con la secolare maestria vetraia di Murano e le più avanzate tecnologie digitali.

Mostre

Nel 2016, la Paolina è stata inclusa in A World of Fragile Parts, il contributo del Victoria and Albert Museum alla 15° Biennale di Architettura di Venezia – Reporting from the Front (Arsenale, Venezia, 28 maggio – 27 novembre 2016).

Nel settembre 2017, in occasione dell'edizione inaugurale di The Venice Glass Week, la Paolina è stata presentata alla Galleria Palwer di Venezia.

Dall'8 novembre 2017 al 28 ottobre 2018, le tre versioni della Paolina sono state esposte nella mostra Divina Paolina, curata da Mario Guderzo, al Museo Antonio Canova di Possagno.

Nel 2018, le tre versioni della Paolina – in cera, gesso e vetro – sono state acquisite dal Victoria and Albert Museum di Londra e sono ora esposte in modo permanente nelle Exhibition Cast Courts.