Bicchiere Ca’ D’Oro in Cristallo Antico – PALAZZO

295,00

Bicchiere in vetro cristallo antico soffiato a mano a Murano e inciso con la facciata di Ca’ D’Oro sul Canal Grande.

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Dimensioni: Cm 12 x 10 / 3,94″ x 4,82″ / 500 ml
Materiale: Vetro di Murano
Peso: 250-320 g
COD: BP001-000-002 Categoria: Tag: , , ,

Descrizione

La Ca D’Oro è un edificio straordinario nel Sestiere di Cannaregio sul Canal Grande. “Con le sue infilate di balconate traforate, l’intrico di marmi e modanature insieme alla merlatura del tetto, ha sempre esercitato su di me un grande fascino. Sono attratto dal gotico e dalla storia di quel periodo”.

Grazie alla grande esperienza ed al delicato lavoro di mola del nostro incisore a Murano siamo riusciti a riportare la facciata della Ca’ D’Oro su un bicchiere. Su di esso si riconoscono i dettagli della facciata che appare traforata come un merletto, quello che Josif Brodskij chiamava “il pizzo verticale delle facciate dei palazzi ovvero il più bel disegno che il tempo – alias – acqua abbia lasciato sulla terra ferma in qualsiasi parte del globo”.

I bicchieri Palazzo sono perfetti per servire drinks di tutti i tipi sono anche bellissimi come piccoli vasi da fiore o porta matite sulla scrivania.

Il Designer

La vita di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, è visceralmente legata a Venezia. Le memorie infantili, le più belle, sono quelle che si sono formate nelle stanze di Palazzo Papadopoli, tra gli affreschi del Tiepolo e gli affetti familiari.

“Nei miei primi ricordi Venezia aveva altri colori. Era più spenta, drammatica, distrutta, profondamente romantica. Bellissima. Non c’era la luce di oggi, più scintillante, forse, ma meno poetica”.

Lavorazione a mano

Ogni singolo pezzo nasce da uno schizzo di Gibi fatto ad acquerello su carta lucida: “Quando vedo qualcosa che mi ispira o un oggetto che mi piace, lo disegno e lo rielaboro. Poi si passa alla realizzazione”.
Il vetro, materiale principale nelle collezioni, viene lavorato a Murano.

Ogni bicchiere, ogni specifico oggetto viene soffiato dai maestri vetrai nelle fornaci veneziane.

Giberto porta loro i suoi acquarelli e li discute per perfezionare il progetto, verificarne la fattibilità, e apportare eventuali modifiche. Una volta realizzata la forma desiderata, viene il momento della decorazione.