Bicchiere Verde Con Bordo Giallo – LAGUNA

115,00

Il Bicchiere Laguna dalla classica forma esagonale è immaginato di un verde lagunare con orli dei colori del tramonto veneziano.

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Dimensioni: Cm 8.5 x 10 / 3,35″ x 4,13″ / 350 ml
Materiali: Vetro di Murano
Peso: 60 g
COD: BLG01-040-070 Categoria: Tag: , , ,

Descrizione

Era un giorno di primavera, il cielo blu a Venezia. Una barca stava attraversando la laguna, rientrando dalle isole. All’improvviso, il cielo si fece scuro e così l’acqua, da grigiastro divenne verde, un verde determinato e forte. Seduto su quella barca, Giberto sapeva di dover trasformare quel momento, quel colore in un oggetto. Cogli l’attimo!

Quando tornò a Murano, la forma esagonale del vetro ritornò nella mente di Giberto. Era un vecchio disegno che prima non esisteva in un colore simile. La leggerezza del vetro esagonale era qualcosa che il designer aveva esplorato prima, e ora la l’incontro con il nuovo verde è arrivato come un’illuminazione. Era tutto di Venezia, la sua laguna, il cielo e quei colori.

Infine, era necessario un dettaglio, la ciliegina sulla torta, qualcosa di semplice ma inaspettato. E ciò accadde: i cerchi lucidi di diversi colori, un improvviso contrasto che rende il bere da questi vetri, molto più invitante che mai.

Oggi i bicchieri Laguna sono la scelta perfetta per il tuo tavolo in ogni occasione.

Il Designer

La vita di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, è visceralmente legata a Venezia. Le memorie infantili, le più belle, sono quelle che si sono formate nelle stanze di Palazzo Papadopoli, tra gli affreschi del Tiepolo e gli affetti familiari.

“Nei miei primi ricordi Venezia aveva altri colori. Era più spenta, drammatica, distrutta, profondamente romantica. Bellissima. Non c’era la luce di oggi, più scintillante, forse, ma meno poetica”.

Il Designer

La vita di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, è visceralmente legata a Venezia. Le memorie infantili, le più belle, sono quelle che si sono formate nelle stanze di Palazzo Papadopoli, tra gli affreschi del Tiepolo e gli affetti familiari.

“Nei miei primi ricordi Venezia aveva altri colori. Era più spenta, drammatica, distrutta, profondamente romantica. Bellissima. Non c’era la luce di oggi, più scintillante, forse, ma meno poetica”.