BALTICO – Cornice

1.500,00

Di forma rettangolare, la cornice Baltico in velluto verde combina il tessuto della Tessitura Luigi Bevilacqua con una base in legno fatta a mano e lucenti canne vetro di Murano.

Disponibilità: in stock
Spedizione: in 24 ore – solo 1 in stock
Dimensione: Cm 46×36 / 18,11″ x 14,17″
Materiali: Legno, Vetro di Murano e Velluto
COD: BALTICO Categoria:

Descrizione

La cornice Baltico è di un tono di verde molto speciale, la nostra laguna di Venezia a volte è proprio di questo colore.

La cornice è assemblata dalle sapienti mani degli artigiani muranesi. Unisce al forte legno di mogano, il velluto delle Tessiture Bevilacqua, le canne di vetro di Murano ed i chiodi di rame solitamente usati per tenere insieme le grandi specchiere che si trovano alle pareti dei piani nobili dei Palazzi di Venezia. Materiali molto diversi fra loro e  che insieme creano un oggetto meraviglioso. Un perfetto regalo per ogni occasione.

Nella foto (soltanto per esposizione) ricordiamo la volta che Franca Sozzani insieme a Robert Rabenstainer chiesero a Giberto e a sua moglie Bianca di vestire entrambi il “tight” o “morning suit” per l’edizione di Uomo Vogue del 2007  nella quale insieme ad altre coppie vestirono lo stesso outifit maschile. La fortuna volle che la grande fotografa Deborah Turbeville fosse a Venezia per fotografare Palazzo Papadopoli oggi AMAN VENICE insieme ai suoi abitanti e potè fare lei la foto.

Il Designer

“Nei miei primi ricordi Venezia aveva altri colori. Era più spenta, drammatica, distrutta, profondamente romantica. Bellissima. Non c’era la luce di oggi, più scintillante, forse, ma meno poetica”.
La vita di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, è visceralmente legata a Venezia. Le memorie infantili, le più belle, sono quelle che si sono formate nelle stanze di Palazzo Papadopoli, tra gli affreschi del Tiepolo e gli affetti familiari.

Lavorazione a Mano

Non c’è nulla tra gli oggetti creati da Giberto che non sia il risultato di un abile e meticoloso lavoro di artigianato artistico.
Ogni singolo pezzo nasce da uno schizzo di Gibi fatto ad acquerello su carta lucida: “Quando vedo qualcosa che mi ispira o un oggetto che mi piace, lo disegno e lo rielaboro.
Poi si passa alla realizzazione”.