Non c’è nulla tra gli oggetti creati da Giberto Arrivabene che non sia il risultato di un abile e meticoloso lavoro di artigianato artistico.
Ogni singolo pezzo nasce da uno schizzo di Gibi fatto ad acquerello su carta lucida: “Quando vedo qualcosa che mi ispira o un oggetto che mi piace, lo disegno e lo rielaboro. Poi si passa alla realizzazione”.

Il vetro, materiale principale nelle collezioni, viene lavorato a Murano. Ogni bicchiere, ogni specifico oggetto viene soffiato dai maestri vetrai nelle fornaci veneziane. Giberto porta loro i suoi acquarelli e li discute per perfezionare il progetto, verificarne la fattibilità, e apportare eventuali modifiche. Una volta realizzata la forma desiderata, viene il momento della decorazione.

Anche le incisioni presenti in molti oggetti, vengono realizzate a Murano. E’ lì infatti che da tradizione risiedono i migliori artigiani capaci di riprodurre sulla superficie delicata del vetro i disegni di Giberto, come gli stemmi dei “Goti” o le facciate dei bicchieri “Palazzo”.

Per gli oggetti che prevedono l’uso di altri materiali come argento, vermeille, bronzo o acciaio, Giberto Arrivabene si rivolge ad artigiani di Milano e di Firenze. A loro il difficile compito di assemblare il metallo al vetro o di montare insieme pezzo per pezzo le diverse parti di ogni oggetto disegnato da Giberto.

Un lavoro di grande precisione e meticolosità che richiede grande abilità ed esperienza . Le pietre dure semi preziose che decorano i bicchieri e le cornici vengono dall’India.

Creatività, esperienza,  manualità. Tre elementi fondamentali per ottenere prodotti unici, irripetibili e di raffinata bellezza.